Demetrio Falereo fu una figura importante del mondo greco tra il IV e il III secolo a.C.: oratore raffinato, politico abile e filosofo legato alla scuola di Aristotele. Nacque a Falero intorno al 345 a.C. in una famiglia non particolarmente prestigiosa, ma riuscì comunque a farsi strada grazie alla sua formazione: studiò con Teofrasto, successore di Aristotele, e fu compagno di studi del celebre commediografo Menandro, con cui mantenne un rapporto di amicizia. La sua carriera politica iniziò nel 325 a.C., quando si distinse soprattutto per le sue capacità oratorie, considerate tra le migliori del suo tempo. Questa reputazione lo portò, nel 317 a.C., a essere scelto da Cassandro di Macedonia (sovrano macedone) come governatore di Atene. Rimase al potere per circa dieci anni, durante i quali introdusse diverse riforme, in particolare nel campo delle leggi.
Il suo governo era legato agli interessi macedoni, e questo finì per renderlo sempre meno popolare tra gli Ateniesi. La situazione precipitò nel 307 a.C., quando Atene fu attaccata da Demetrio Poliorcete (sovrano macedone). In quell’occasione il malcontento esplose: Demetrio Falereo fu costretto a fuggire, le numerose statue che lo celebravano – secondo le fonti addirittura 360 – vennero quasi tutte distrutte e fu condannato a morte in contumacia. Dopo la fuga trovò rifugio prima a Tebe e poi in Egitto, alla corte di Tolomeo I. Qui visse una nuova fase della sua vita, diventando uno dei consiglieri più influenti del sovrano. Proprio in questo ambiente, secondo alcune fonti antiche, avrebbe avuto un ruolo nell’ideazione della celebre Biblioteca di Alessandria, uno dei più grandi centri culturali del mondo antico, organizzata sul modello delle scuole filosofiche greche.
Alla morte di Tolomeo I, nel 283 a.C., la sua fortuna cambiò di nuovo. Non avendo sostenuto il successore Tolomeo II, cadde in disgrazia e fu mandato in esilio nell’Alto Egitto, dove morì poco tempo dopo. La tradizione racconta che la sua morte fu causata dal morso di un serpente, probabilmente un aspide. Dal punto di vista culturale, Demetrio fu considerato uno degli ultimi grandi oratori della tradizione ateniese. Il suo stile era elegante, scorrevole e piacevole da ascoltare, più delicato rispetto a quello potente e solenne di Demostene. Scrisse numerose opere su temi diversi, dalla politica alla filosofia, dalla retorica alla letteratura, ma purtroppo nessuna ci è giunta completa: le conosciamo solo attraverso frammenti e testimonianze di autori successivi, come Diogene Laerzio. A lui è stato anche attribuito un trattato intitolato “Sullo stile”, anche se probabilmente è di epoca più tarda. In questo testo si analizzano i diversi modi di costruire un discorso, dalla struttura delle frasi ai vari tipi di stile, come quello elegante, semplice o elevato, mettendo in luce anche gli errori da evitare.
La vita di Demetrio Falereo mostra bene quanto, nel mondo antico, politica e cultura fossero strettamente legate: fu infatti allo stesso tempo uomo di potere, intellettuale e protagonista di importanti trasformazioni nella storia di Atene e del Mediterraneo.
Wikipedia: Demetrio Falereo