La Battaglia di Hastings fu uno degli eventi più importanti della storia medievale europea, perché cambiò per sempre il destino dell’Inghilterra. Lo scontro avvenne il 14 ottobre 1066 tra l’esercito anglosassone del re Aroldo II d’Inghilterra e quello normanno guidato dal duca Guglielmo il Conquistatore. La battaglia si combatté vicino alla cittadina di Hastings, nel sud dell’isola. Tutto iniziò con la morte del re Edoardo il Confessore, avvenuta il 5 gennaio 1066. Poiché il sovrano non aveva figli, si aprì subito una dura lotta per la successione al trono inglese. Il più potente tra i nobili anglosassoni, Aroldo Godwinson, venne scelto come re da un’assemblea di nobili ed ecclesiastici chiamata Witan. Tuttavia la sua incoronazione fu contestata da due pretendenti molto pericolosi: Guglielmo il Conquistatore, che sosteneva di essere stato indicato come erede dal defunto re Edoardo e Harald III di Norvegia, potente re vichingo che rivendicava il trono sulla base di un antico accordo tra sovrani scandinavi e inglesi. L’Inghilterra si trovò così minacciata da due invasioni contemporanee.

Nel settembre del 1066 il re norvegese Harald Hardrada sbarcò nel nord dell’Inghilterra con una grande flotta e con l’appoggio di Tostig, fratello ribelle di Aroldo. Dopo aver sconfitto gli inglesi nella Battaglia di Fulford, i norvegesi sembravano vicini alla vittoria. Tuttavia Aroldo reagì rapidamente: marciò con il suo esercito verso nord e il 25 settembre 1066 sconfisse i nemici nella Battaglia di Stamford Bridge. In quello scontro morirono sia Harald Hardrada sia Tostig. La vittoria però costò cara agli inglesi: l’esercito era stanco e indebolito. Proprio in quei giorni arrivò la notizia di un nuovo pericolo. Il duca Guglielmo di Normandia stava preparando da mesi una grande spedizione. Aveva raccolto soldati non solo dalla Normandia, ma anche da altre regioni della Francia e delle Fiandre, costruendo una grande flotta. Il 28 settembre 1066 sbarcò sulla costa meridionale dell’Inghilterra, a Pevensey, e stabilì una base vicino a Hastings. Da lì iniziò a saccheggiare il territorio circostante per provocare lo scontro.

Appena informato dello sbarco, Aroldo marciò rapidamente verso sud con il suo esercito, percorrendo circa 300 chilometri in pochi giorni. Gli storici non conoscono con precisione il numero dei soldati, ma si pensa che entrambi gli eserciti contassero circa 7.000–8.000 uomini. L’esercito anglosassone era composto quasi solo da fanteria: i huscarli, guerrieri professionisti pesantemente armati; i soldati del fyrd, milizie locali richiamate dal re. Questi combattenti combattevano soprattutto a piedi e formavano il cosiddetto “muro di scudi”, una linea compatta di scudi e lance molto difficile da sfondare. L’esercito normanno era invece più vario: arcieri fanteria cavalieri corazzati. Questa combinazione di truppe diverse diede ai Normanni maggiore flessibilità tattica.

Il 14 ottobre 1066, verso le nove del mattino, gli eserciti si affrontarono su una collina vicino all’attuale città di Battle. Gli inglesi occupavano una posizione difensiva sulla collina e formarono il loro muro di scudi. I Normanni attaccarono per primi:
1. gli arcieri lanciarono una pioggia di frecce;
2. la fanteria avanzò per cercare di rompere la linea inglese;
3. la cavalleria tentò di sfondare.
All’inizio gli attacchi normanni non ebbero successo: la difesa anglosassone resistette.
Durante la battaglia i Normanni usarono una strategia molto efficace: la finta ritirata. Alcuni reparti fingevano di fuggire. Molti soldati inglesi, credendo che il nemico fosse in rotta, lasciavano la loro posizione per inseguirli. A quel punto i cavalieri normanni si voltavano improvvisamente e contrattaccavano, spezzando la formazione nemica. Ripetendo più volte questa manovra, i Normanni riuscirono lentamente a indebolire il muro di scudi.

Verso la fine della giornata il re Aroldo II fu ucciso. Secondo la tradizione più famosa – raffigurata nel celebre Arazzo di Bayeux – il re sarebbe stato colpito da una freccia nell’occhio, anche se gli storici non sono del tutto certi della dinamica. Con la morte del loro sovrano, le truppe anglosassoni persero il comando e iniziarono a ritirarsi. La battaglia si concluse al tramonto con una decisiva vittoria normanna. Dopo la battaglia, Guglielmo avanzò lentamente verso Londra. I nobili inglesi finirono per arrendersi e il 25 dicembre 1066 egli fu incoronato re nell’Abbazia di Westminster. La conquista non fu immediata: negli anni successivi scoppiarono diverse rivolte, ma alla fine il nuovo sovrano consolidò il suo potere. La battaglia di Hastings segnò così l’inizio del dominio normanno in Inghilterra e trasformò profondamente la cultura e la lingua del paese. Per commemorare la vittoria, Guglielmo fece costruire la Abbazia di Battle proprio sul luogo dove, secondo la tradizione, era morto il re Aroldo.

 

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Battaglia di Hastings