La dinastia degli Omayyadi: i fondatori del primo grande impero islamico.
La dinastia degli Omayyadi fu la prima famiglia a governare il mondo islamico in modo ereditario. Tra il VII e l'VIII secolo creò uno degli imperi più vasti della storia, estendendosi dall'Atlantico fino ai confini della Cina. Sotto il loro dominio l'Islam passò dall'essere una religione nata nella Penisola Arabica a diventare la forza politica dominante di gran parte del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell'Asia centrale. Gli Omayyadi appartenevano alla tribù dei Quraysh, la più prestigiosa della città della Mecca. Erano discendenti di Umayya ibn Abd Shams, da cui deriva il nome della dinastia. Prima dell'avvento dell'Islam erano tra le famiglie più ricche e influenti della città, grazie al controllo delle rotte commerciali che collegavano l'Arabia alla Siria e allo Yemen. Quando il profeta Maometto iniziò a predicare l'Islam all'inizio del VII secolo, molti membri degli Omayyadi si opposero fermamente al nuovo movimento religioso, temendo di perdere il proprio potere economico e politico. Solo dopo la conquista della Mecca da parte dei musulmani, nel 630, gran parte della famiglia accettò l'Islam.

Dalla conversione al potere.
Dopo la morte di Maometto nel 632, la comunità musulmana fu guidata dai cosiddetti "califfi ben guidati". Tra questi vi fu anche Uthman ibn Affan, appartenente al clan omayyade, che governò dal 644 al 656. Durante il suo califfato numerosi membri della famiglia ottennero importanti incarichi amministrativi. Uno di essi era Mu'awiya ibn Abi Sufyan, governatore della Siria. Dopo l'assassinio di Uthman scoppiò una guerra civile che oppose Mu'awiya al nuovo califfo Ali ibn Abi Talib, cugino e genero di Maometto. Alla fine del conflitto, nel 661, Mu'awiya riuscì a imporsi e fondò il Califfato Omayyade, stabilendo la capitale a Damasco. Con lui nacque la prima monarchia ereditaria della storia islamica. Sotto gli Omayyadi l'impero islamico raggiunse la sua massima estensione territoriale. A occidente gli eserciti musulmani conquistarono l'intero Nord Africa e attraversarono lo stretto di Gibilterra, occupando gran parte della Penisola Iberica. A oriente avanzarono in Asia centrale, nel Sindh (nell'attuale Pakistan) e fino alle regioni occidentali della Cina. Nessun'altra dinastia islamica governò un territorio così vasto e unificato. Durante questo periodo gli Omayyadi rafforzarono l'amministrazione statale, introdussero una moneta propria e imposero l'arabo come lingua ufficiale del governo. Queste riforme contribuirono a creare un'identità comune all'interno di un impero popolato da popoli molto diversi tra loro.

Abd al-Malik e la costruzione dello Stato.
Uno dei sovrani più importanti fu Abd al-Malik ibn Marwan, che regnò tra il 685 e il 705. Dopo aver sconfitto i rivali che minacciavano il califfato, riorganizzò profondamente l'amministrazione. Fu sotto il suo governo che venne costruita la celebre Cupola della Roccia a Gerusalemme, uno dei monumenti più iconici dell'architettura islamica. Inoltre promosse l'arabizzazione della burocrazia e rafforzò il potere centrale del califfo. Grazie alle sue riforme il Califfato Omayyade assunse una struttura più stabile e moderna. Nonostante i successi militari, l'impero era attraversato da profonde divisioni. Molti musulmani contestavano il carattere dinastico del potere omayyade, ritenendo che la guida della comunità dovesse essere scelta in modo diverso. A queste tensioni si aggiunsero rivalità tribali, rivolte religiose e il malcontento di alcune popolazioni convertite all'Islam che si sentivano discriminate rispetto agli arabi. Nel 750 una nuova dinastia, quella degli Abbasidi, guidò una rivolta che rovesciò gli Omayyadi. L'ultimo califfo, Marwan II, fu sconfitto e gran parte della famiglia venne eliminata.

La rinascita in Spagna.
La storia degli Omayyadi non terminò però con la caduta del loro impero orientale. Un giovane principe, Abd al-Rahman, riuscì a sfuggire ai massacri e a raggiungere la Spagna musulmana. Qui fondò nel 756 l'Emirato di Cordova, che sarebbe poi diventato il Califfato di Cordova nel 929. Sotto gli Omayyadi di al-Andalus la Spagna islamica visse un periodo di straordinario splendore culturale. Cordova divenne uno dei maggiori centri del sapere del mondo medievale, famosa per le sue biblioteche, i suoi medici, filosofi, matematici e astronomi. La magnifica Moschea di Cordova, ancora oggi uno dei monumenti più celebri della Spagna, rappresenta una delle più importanti eredità artistiche della dinastia.

L'eredità degli Omayyadi.
Gli Omayyadi trasformarono una giovane comunità religiosa in un impero mondiale. Sebbene il loro governo sia stato spesso criticato dai contemporanei, essi gettarono le basi amministrative, linguistiche e politiche della civiltà islamica medievale. La diffusione della lingua araba, l'organizzazione dello Stato e l'espansione dell'Islam in Nord Africa e nella Penisola Iberica furono risultati destinati a influenzare la storia di tre continenti per molti secoli. Per questo motivo la dinastia degli Omayyadi occupa ancora oggi un posto centrale nella storia del mondo islamico e del Mediterraneo medievale. 

 

Cronologia essenziale degli Omayyadi
• 630 – Conquista della Mecca da parte di Maometto. Gli Omayyadi, inizialmente oppositori dell'Islam, si convertono progressivamente alla nuova fede.
• 644 – Uthman ibn Affan, appartenente al clan omayyade, diventa il terzo califfo dell'Islam.
• 656 – Assassinio di Uthman. Inizia una guerra civile che divide il mondo musulmano.
• 661 – Mu'awiya I fonda il Califfato Omayyade e trasferisce la capitale a Damasco. Ha inizio la prima dinastia ereditaria della storia islamica.
• 680 – Sale al potere Yazid I. Nello stesso anno avviene la Battaglia di Karbala, evento fondamentale per la nascita dell'identità sciita.
• 685-705 – Regno di Abd al-Malik. Il califfato viene riorganizzato e consolidato; viene costruita la Cupola della Roccia a Gerusalemme.
• 711 – Le armate musulmane attraversano lo stretto di Gibilterra e iniziano la conquista della Penisola Iberica.
• 715-743 – L'Impero Omayyade raggiunge la sua massima estensione territoriale, dall'Atlantico ai confini della Cina.
• 750 – La rivoluzione abbaside pone fine al Califfato Omayyade in Oriente. L'ultimo califfo, Marwan II, viene sconfitto.
• 756 – Abd al-Rahman I, unico superstite della famiglia reale, fonda l'Emirato di Cordova nella Spagna islamica.
• 929 – Abd al-Rahman III proclama il Califfato di Cordova, riportando gli Omayyadi al rango di califfi.
• X secolo – Cordova diventa uno dei maggiori centri culturali, scientifici e filosofici del mondo medievale.
• 1031 – Il Califfato di Cordova si dissolve in numerosi piccoli regni indipendenti. Termina definitivamente il potere politico degli Omayyadi.

 

Wikipedia: Omayyadi



Omayyadi 740 dc Copia

 Lombard = Longobardi