Geroboamo I è ricordato nella Bibbia ebraica come una figura chiave e controversa: fu il primo re del Regno del Nord di Israele, nato dalla ribellione di dieci tribù contro la dinastia davidica. La sua salita al potere segnò un punto di svolta cruciale: la fine del Regno Unito di Israele e la nascita di due regni separati, quello di Israele a nord e quello di Giuda a sud. Originario della tribù di Efraim, Geroboamo era un giovane promettente e venne incaricato da re Salomone di supervisionare importanti lavori pubblici. Ma in quel ruolo vide da vicino il malcontento del popolo verso le tasse e le fatiche imposte dal re. Secondo la Bibbia, fu proprio un profeta, Ahia di Silo, a predirgli che un giorno sarebbe diventato re di dieci tribù. Questo lo spinse a tramare contro Salomone, ma, scoperto, fu costretto a fuggire in Egitto, dove trovò rifugio sotto la protezione del faraone Shishak. Alla morte di Salomone, Geroboamo tornò in patria.

Il nuovo re, Roboamo (figlio di Salomone), rifiutò le richieste di alleggerire il peso fiscale, e così le dieci tribù del nord si staccarono da Gerusalemme e offrirono il trono a Geroboamo. Nacque così un nuovo regno, con capitale inizialmente a Sichem e poi a Tirza. Solo le tribù di Giuda e Beniamino rimasero fedeli a Roboamo. Geroboamo, però, temeva che i pellegrinaggi al tempio di Gerusalemme potessero indebolire il suo potere. Per questo decise di istituire due nuovi santuari: uno a Betel e l’altro a Dan, in cui collocò due vitelli d’oro, simboli del Dio d’Israele ma in forma diversa da quella accettata dal culto ufficiale. Questa scelta gli valse pesanti condanne da parte dei profeti: la sua azione fu vista come un atto di idolatria, un tradimento spirituale nei confronti di YHWH. Venne accusato di "aver gettato il Signore dietro le spalle".

Uno degli episodi più noti racconta che, mentre Geroboamo stava offrendo incenso sull’altare di Betel, un “uomo di Dio” profetizzò che un futuro re di Giuda, di nome Giosia, avrebbe distrutto quell’altare. Quando Geroboamo cercò di far arrestare il profeta, la sua mano si paralizzò, per poi guarire subito dopo grazie all’intercessione dello stesso profeta. Ma, nonostante questo prodigio, il re non cambiò condotta. Dal punto di vista politico, il regno di Geroboamo fu instabile. Vi furono continui scontri con il Regno di Giuda. Durante il regno di Abia (figlio di Roboamo), si combatté una battaglia significativa: Geroboamo, pur disponendo di un esercito numeroso, fu duramente sconfitto, perdendo non solo migliaia di uomini ma anche territori strategici, come Betel. Da quel momento il suo potere iniziò a declinare, fino alla sua morte, che avvenne poco dopo. Anche la sua famiglia ebbe un destino tragico: il figlio Abia morì giovane, mentre un altro figlio, Nadab, gli succedette brevemente prima di essere assassinato. Secondo la tradizione, la sua discendenza fu completamente spazzata via.

Nel tempo, Geroboamo è diventato una figura simbolica nella letteratura ebraica: un esempio negativo, accusato di aver portato il popolo fuori strada, di aver usato la religione per scopi politici e di aver introdotto interpretazioni arbitrarie della Legge per giustificare le sue scelte. I rabbini lo descrivono come arrogante, presuntuoso, e persino colui che "causò la frattura tra il popolo e Dio". Secondo alcune leggende, Dio gli offrì perfino un posto speciale nel paradiso, ma Geroboamo lo rifiutò, poiché non voleva che Davide avesse più onore di lui. Alcuni studiosi moderni hanno messo in discussione l’esistenza storica di Geroboamo I, ipotizzando che parte della sua biografia sia stata costruita retroattivamente, magari prendendo spunto da un altro re, Geroboamo II, vissuto due secoli dopo. Tuttavia, non esiste un consenso unanime su questa teoria. In ogni caso, la figura di Geroboamo I resta centrale per comprendere la divisione del Regno di Israele, le tensioni religiose e politiche dell’epoca e l’evoluzione del culto nel mondo ebraico antico. La sua storia – tra politica, religione e leggenda – è una delle più affascinanti dell’Antico Testamento.     
 

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