La Battaglia di Adasa fu uno scontro chiave nella rivolta dei Maccabei contro l'Impero Seleucide. Combattuta il 13 del mese di Adar (circa marzo) del 161 a.C., vicino ad Adasa (nei pressi di Beth-horon), oppose le forze ribelli dei Maccabei, guidate da Giuda Maccabeo, all’esercito seleucide comandato dal governatore Nicanore. L’esito fu una vittoria per i Maccabei, che uccisero Nicanore all'inizio della battaglia, destabilizzando le truppe seleucidi, che fuggirono subendo pesanti perdite durante la ritirata. La battaglia avvenne dopo mesi di tensioni politiche e tentativi di negoziazione. Un accordo di pace firmato l'anno precedente da Lisia era stato contestato da Alcimo, il nuovo sommo sacerdote filoseleucide, e da Nicanore. Nonostante un'iniziale collaborazione tra Nicanore e Giuda, le pressioni di Alcimo e del re seleucide Demetrio I portarono Nicanore a muoversi in modo più aggressivo contro Giuda, fino allo scontro finale ad Adasa. In questa battaglia, Giuda avrebbe incoraggiato le sue truppe raccontando di aver ricevuto in sogno una spada dorata dal profeta Geremia, come simbolo del favore divino.
La vittoria segnò l’inizio di una celebrazione annuale, lo Yom Nicanor (Giorno di Nicanore), istituito per commemorare la disfatta del governatore seleucide che aveva minacciato di distruggere il Tempio di Gerusalemme. Fonti come i libri dei Maccabei e le Antichità Giudaiche di Giuseppe Flavio raccontano la battaglia, sebbene con alcune discrepanze sui dettagli e le interpretazioni. Dopo Adasa, Giuda tentò di rafforzare la sua posizione politica avviando contatti con Roma, ma non ricevette supporto concreto. La vittoria fu comunque temporanea, poiché nel giro di un anno Giuda Maccabeo fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Elasa.
Wikipedia: Battle of Adasa